Pam's profile*** I Fabbricanti di sog...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
*** I Fabbricanti di sogni ***"Scrivere è arrogarsi il diritto di giudicare se stessi" (Isben)
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Titoli dei libri che vorrei scrivere e che sto scrivendo!
|
June 02 Contest fisso di scrittura: Aprile 09Sono un'imbranata!
Neanche mi sono accorta di aver vinto un premio...e neanche mi ricordo di preciso con che testo l'ho vinto!
spero di non sbagliarmi ma credo sia VOLARE
...SONO PROPRIO FUORI DI TESTA!!!
Ringrazio la directory "Parallel worlds" per questo bellissimo premio.
GRAZIE e scusa per la mia imperdonbile svista ^^"
May 31 Post of the month: Aprile 09Ringrazio la mia dolcissima elfetta per questo meraviglioso premio
e anche per il suo magnifico supplemento "Gocce di emozioni":
Beh non so davvero cosa dire...GRAZIE ARWEN sei un tesoro!
Sono felice che il pezzo ti sia piaciuto così tanto e che abbia toccato le corde del tuo cuore.
Il lavoro in questione per chi lo volesse leggere è ABBANDONO May 27 LibertàAlicia si guardò le mani col cuore che le batteva forte, come impazzito. Che quella fosse solo un’altra illusione? Eppure la sua pelle era all’apparenza calda e dentro di sé sentiva la freschezza autentica dei suoi diciassette anni. Era libera. Si voltò indietro e vide la sua antica magione scomparire tra le nebbie, il chiaro segno che ormai era troppo tardi per tornare indietro. Avrebbe dovuto dimenticare tutto e lasciarsi alle spalle il suo passato e la sua identità. Per un breve istante la malinconia la pervase. I suoi genitori, la sorellina Julienne e il suo amato cucciolo di lupo dal manto candido, si rese conto di averli persi per sempre. Come aveva perso la sua immortalità. Aveva fatto quella scelta contro il parere dell’intera famiglia. L’avevano ostacolata in ogni modo impedendole di uscire dalle sue stanze, mostrandole ogni notte l’orrore e la depravazione del mondo che lei si ostinava a difendere ad ogni costo. «Noi siamo esseri eterni, creature superiori che hanno deciso di isolarsi e nascondersi per non aver a che fare con la razza umana e con la loro ignoranza. Quelli, sono spinti solo dall’odio reciproco e creano illusioni che confondo e mortificano l’anima. Ci hanno insultato, hanno fatto scempio di ciò che abbiamo costruito per loro nei secoli, non puoi davvero voler diventare una di loro!» ruggì furioso suo padre di fronte all’ennesimo rifiuto della figlia. «Sotto le rovine di questo mondo, esistono gemme rare che vanno salvate e custodite. Questo sarà il mio compito, il mio destino» allungò la mano tremante per accarezzare la pelle liscia e marmorea dell’austero padre, cercando di varcare quel muro di incomprensione che lui aveva creato tra loro. Abbozzò un timido sorriso. «Non tutti meritano la morte e il nostro risentimento, padre mio. Gli uomini sono capaci anche di amare, di sognare e sanno cos’è la compassione. Vedrai che il mio sacrificio non sarà vano…» «Lo ami a tal punto? Rinunceresti alla tua eternità pur di stargli accanto? Lo sai che non puoi fare altrimenti, fuori da questi confini sarai priva di ogni potere, di ogni protezione; sarai così vulnerabile…così umana!» Alicia annui guardandolo intensamente negli occhi, mentre lui, risentito, si allontanò da lei. E ora lei correva verso l’ignoto, verso colui che amava. Libera di sbagliare, libera di amare, di soffrire e di morire. Libera di vivere il mondo in prima persona e non attraverso le sensazioni che i ricordi dei viandanti le suscitavano. Voleva vedere coi suoi occhi e non fare da semplice spettatrice. Desiderava essere una mortale e condurre una vita da mortale. Aveva combattuto a lungo per quella libertà, aveva infranto le barriere della sua prigione dorata e non sarebbe tornata sui suoi passi. Nemmeno per paura di perdere l’affetto della sua famiglia. Li avrebbe adorati e amati fino al suo ultimo battito del cuore e non li avrebbe dimenticati mai, ma aveva bisogno di volare lontano con le sue ali. Addio, esclamò sottovoce. Dopo qualche passo, in lontananza sentì il triste richiamo di un lupo. Il suo lupo, White.
* * * * *
May 23 Mystical creatures: DraghiE come se non bastasse...ringrazio la directory "Fragole, panna, cioccolato" per questo bellissimo premio.
Sono felice che il mio pezzo sia stato premiato anche perchè è tratto dal libro che sto scrivendo e ci tenevo. GRAZIE!
Il lavoro in questione è: LA TANA
May 22 ScialbaOggi qualcuno mi ha detto che da quando sto col mio ragazzo, e sono più di cinque anni ormai, mi sono lasciata andare...
Boh...non so...perchè?
Perchè non esco più con le amiche come un tempo?
Perchè non vado più nei pub o in discoteca o alle rimpatriate degli ex compagni di classe?
Perchè non mi trucco pesantemente?
Perchè non vesto scollata o non sono scosciata abbastanza?
Perchè torno presto a casa perchè ho un cucciolo da curare e che aspetta me per fare pipì?
Perchè non amo essere corteggiata o perchè non voglio essere ammirata da qualcuno che non sia il mio Cavaliere?
Perchè quando esco con le amiche senza di lui non faccio altro che pensarlo e ci sto male?
Perchè quando vado in giro il pomeriggio ho i capelli raccolti e vesto in tuta?
Perchè secondo voi la mia vita è scialba senza alcun brio?
...
Sbaglio davvero? Sono così penosa per voi?
...
Eppure a me va bene così, io sono felice così...perchè nessuno capisce!
Io mi diverto a modo mio. Mi piace passeggiare la sera mano nella mano con colui che amo.
Mi piace ridere e parlare sotto casa mia.
Mi piace guardare il cielo e contare le stelle.
Mi piace l'odore dell'erba e il calore del sole sulla faccia.
Adoro stare in giardino a scrivere le mie storie mentre le mie orecchie ascoltano le mie note preferite.
Vorrei potermi guardare allo specchio e piacermi per come sono senza indossare una maschera.
Vorrei poter essere libera di non essere perfetta, di non essere bella solo perchè qualcuno vuole che lo sia. Voglio deciderlo io quando esserlo!
Quindi vi prego basta...io vi voglio bene ma lasciatemi in pace, lasciatemi vivere la mia vita come meglio credo!
May 18 Premio Top5 e Top3May 11 La Tana
* * * * * Cominciai a sentirmi stanca e ben presto dimenticai anche di tener d’occhio il percorso. Volevo solo giungere alla fine di quell’infinita foresta. Mi resi conto che più andavo avanti più il tempo passava e più il tempo passava più lo sconforto prendeva possesso di me. Sarei dovuta esser già sbucata da qualche parte. Perché invece non era così? Sostai per riprendere fiato. Ero sfinita e, come se non bastasse, era sopraggiunta l’oscurità e il tappeto di foglie scomparve sostituito da una sottile foschia umida. «Bene» dissi «adesso sì che sarà più facile inciampare o spaccarsi l’osso per collo.» Sospirai. Ora quel luogo non appariva più così meraviglioso ed eccitante, per lo più aveva un aspetto lugubre e assai poco rassicurante. Mi vennero i brividi. E se fossi capitata in un territorio infestato dai fantasmi o dai mostri, piuttosto che abitato da elfi e fate? Quanto mi sentivo stupida. Avevo ancora voglia di sognare, mentre non mi rendevo conto che quella non era la pagina di un libro o la sequenza di un film, era la realtà. La mia realtà. Se mi fossi trovata in difficoltà, non avrei tirato fuori una bacchetta magica per salvarmi la vita, avrei dovuto cavarmela con le mie sole forze. Mi alzai e proseguii il cammino. Incespicai molte volte fino a quando dopo l’ennesima arrampicata e successiva ruzzolata dalla radice dovetti arrestarmi. Senza accorgermene, mi ritrovai al centro di una lunga gola rocciosa che si chiudeva verso il fondo ad imbuto. Le pareti che la racchiudevano erano alte e lisce e in alto formavano una sottile linea tortuosa, da cui si addentrava la debole luce argentea della luna. Tutt’attorno regnavano le tenebre e il silenzio era interrotto solo da un leggero brusio di sottofondo, mentre nell’aria vi era un sentore di qualcosa andato a male. Quando i miei occhi si abituarono all’assenza di visibilità, notai che al margine di quello spiazzo vi era un cumulo di grosse pietre spioventi, sopra il quale si stagliava solerte una massiccia figura. Da lì proveniva con maggiore intensità lo strano brusio che avevo sentito all’inizio. Cercai di avvicinarmi lentamente, ma nel momento in cui avanzai qualcosa sotto i miei piedi scricchiolò. Guardai in basso e mi resi conto che attorno a me vi erano resti di numerose carcasse in avanzato stato di decomposizione. Il suono che avevo sentito era niente meno che il lento maciullare della carne e delle ossa. Il mio stomaco ebbe un sussulto violento e istintivamente portai la mano alla bocca. Ero finita nella tana di un animale e se non trovavo il modo di fuggire al più presto, sarei stata il prossimo pasto della serata. Mi voltai verso il suo giaciglio, ma con orrore vidi che la sagoma era sparita. Dove si era cacciato? Sentivo il peso dei suoi occhi su di me. Osservava ogni mio movimento, ogni mia reazione. Ero spacciata. Oramai ero diventata la sua preda e mi avrebbe inseguito fino a quando non mi avrebbe catturato. Il battito del mio cuore accelerò la sua corsa come se volesse uscire dal petto per sfuggire a quell’atroce destino e le gambe cedettero sotto il peso della paura. Non potevo muovermi. Cercai di rimanere calma, concentrata solo sui rumori attorno a me. Il sudore cominciò lentamente a colarmi gelido dalla fronte. Avrei voluto chiudere gli occhi e riaprendoli trovarmi lontano da lì. Avanti non pensare. Concentrati. Dall’oscurità, alla mia destra, qualcosa strisciò in avanti. Ferma. Non muoverti. Ruotai gli occhi e quel che vidi mi levò il respiro: un corpo massiccio, fatto di soli muscoli potenti ricoperti da una spessa pelle lucida e incredibilmente liscia, da cui si allungavano quattro grosse zampe artigliate e robuste ali che teneva ripiegate sul fianco. La lunga coda che si agitava nervosa davanti a me. Un drago. Annusava l’aria digrignando i denti aguzzi, i quali portavano ancora i segni del precedente pasto. I miei occhi si posarono sui suoi. Erano neri e profondi come la notte che lo avvolgeva. Lentamente si spostò verso il fascio di luce che ci separava, mostrando così tutta la sua imponenza. Sarà stato alto più di sei metri e lungo dodici, compresa la coda. Era impressionante come una creatura di quella mole si muovesse con tale eleganza e agilità. Assomigliava più ad un felino che ad un rettile, come invece narravano le leggende sul loro conto. Si fermò poco distante. Sentivo il suo fiato premere con forza su di me. Un misto nauseabondo di zolfo e carne bruciata mi avvolse. Mi fissò per qualche istante per poi spianare improvvisamente le ali facendo mulinare nell'aria sabbia e sassi. Fu in quell’attimo fugace che notai che la parte interiore delle ali partivano scure dall’attaccatura dell’osso, per poi sfumare chiare verso il basso e che esibivano qua e là tatuaggi rossastri simili alle rune delle rovine. Ma non badai molto a quella particolare coincidenza; avevo altri problemi urgenti di cui occuparmi. Caddi a terra soffocata da quel polverone. Sapevo che voleva spaventarmi, cercava di penetrare le mie difese installando in me la paura. In fin dei conti era la tecnica preferita dai predatori: spaventare la preda, farla cedere al panico per poi prevalere su di essa. Stava giocando con me, come il gatto col topo. Calma. Respira. Mi misi a carponi, pronta a scattare in avanti verso la foresta che sembrava essere l’unica via di salvezza. Aspetta. Forse intuendo quello che stavo per fare, il drago si innervosì. Cominciò a girarmi attorno, a sbuffare nuvole di fumo denso. Quando finalmente si bloccò, la sua bocca emise un suono acuto e stridente che lacerò il silenzio tuonando lungo le pareti rocciose fino alle profondità della gola. Mi tappai le orecchie. Ora! Girai su me stessa e cominciai a correre con l’unico scopo di raggiungere la fitta vegetazione davanti ai miei occhi. Senza esitazioni, senza voltarmi indietro. Mancavano pochi metri quando, dietro di me, sentii il drago avvicinarsi pericolosamente. No, maledizione…no! Forza! Ce l’avrei fatta, ad ogni costo. Raccolsi le ultime energie e aumentai la velocità. Mancava così poco…dovevo riuscirci. Non volevo morire proprio ora. All’improvviso qualcosa di appuntito piombò dall’alto verso di me. Balzai in avanti rotolando per terra e rialzandomi all’istante. Corsi a grandi falcate, saltando ogni ostacolo che si presentava davanti. Non sentivo più nulla. Solo il pulsare violento del mio cuore. Avevo perso il controllo delle gambe che ormai si muovevano da sole. La testa mi doleva e mi sentivo stordita. Ancora un po’ e sarei crollata al suolo e sarebbe stata la fine. Riuscii a nascondermi tra gli alberi e la nebbia. Ma ciò nonostante non mi fermai, anzi, avanzai fino in fondo. Volevo allontanarmi da quel mostro il più possibile. In lontananza l’urlo del drago riecheggiò nell’oscurità. Quando mi sentii al sicuro, rallentai il passo e ripresi a respirare. Ero salva. Mi accasciai sul tronco di un albero, strinsi forte a me le ginocchia e piansi incessantemente. Dopo poco il sonno e la stanchezza giunsero nel cuore della notte.
* * * * *
Questo racconto è tratto dal capitolo "Rovine" del mio libro "I Fabbricanti di sogni" e partecipa al Mystical Creatures della directory "Fragola, panna,cioccolato". Questo è l'attestato di partecipazione:
May 03 Clessidra
Ho paura di veder scivolare via il tempo
come sabbia tra le dita.
Ho paura di lasciar affondare i miei sogni
nel mare oscuro della viltà.
Tremo...perchè sento la paura dentro me,
paura di perdere me stessa, di non trovare ciò che sono.
Non voglio che sia illusione
o sono una fantasia passeggera.
Vorrei che diventasse la mia vita e il mio scopo...
...eppure continuo a vedere quella clessidra svuotarsi attimo dopo attimo
senza riuscire a fermarla in nessun modo.
May 02 Contest "la notte e il mare"
Ringrazio di cuore la "Sogni d'inchiostro directory", e quindi la mia socia e amica Bloody Lilith, per questo originalissimo premio... GRAZIE TESORO!
Il lavoro premiato è: LA NOTTE E IL MARE April 27 Post f the month award: Marzo09Questo bellissimo premio, come sempre un capolavoro, mi è stato conferito dalla dolce Arwen
per il racconto TERRA BRUCIATA (parte prima)
Grazie di cuore mia elfetta!
April 16 Riflessi* * * * * Acqua,
figlia del mare
eterna trasparenza di cristallo,
sfiori la mia anima
ne scrivi il futuro
scivolando tra i miei pensieri.
Dolcemente
sento riempirsi di mille attimi di luce
le riflesse stelle
che ricoprono il mio cuore affranto,
riscaldandone così la cruda essenza.
E col tempo,
le gocce
scenderanno lente
per ridare pace alla mia mente
oramai troppo impressa di ricordi senza vita
assetati solo di acquatiche emozioni.
Eterni secondiRingrazio la directory del "La Città incantata" per questo meraviglioso premio...
...grazie di cuore mie dolcissime amiche!
Il lavoro premiato è il medesimo: ITSUKI AKIBA April 14 Il Circolo scrittori: I Cavalieri della luce!Questo post, o come io l'ho chiamato CIRCOLO DEI CAVALIERI DELLA LUCE (eheheheh il perchè del nome non ve lo dico...sarà oggetto di un futuro libro inserito nella raccolta dei "Racconti della luna"), viene pubblicato per raggruppare informazioni su concorsi o eventi editoriali da voi segnalati tramite commento, aiutando chi ama scrivere poesie, racconti o romanzi ad essere pubblicati e letti. Io comunque ricordo che nell'elenco da me creato, http://cid-7cee77f4b0b6db25.profile.live.com/Lists/cns!7CEE77F4B0B6DB25!493/ , troverete molti siti dove vengono indicati altri concorsi!
Presto metterò in home un bannerino come collegamento permanente a questo intervento così se volete aggiungere in commento altre informazioni, o avete piacere di saperne di più, potete farlo senza dover fare un'estenuante caccia al tesoro!
Spero che questa mia iniziativa vi sia utile...un abbraccio a tutti!
April 12 Una Pasqua di speranza |
Elenco delle directory a cui partecipo
artisti professionisti da cui prendo spunto e che adoro
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Non si accettano commenti volgari, offensivi, nè chat!
Grazie!
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|