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    November 11

    La Signora dei Draghi

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    Un grazie particolare alla directory della "Città Incantata" per questo bellissimo premio.

    Soprattutto perchè l'immagine che hanno usato è una delle mie preferite, di quelle che mi rappresentano e che rappresentano la protagonista di uno dei libri che sto scrivendo.

    GRAZIE!!! 

     

    Il lavoro premiato è

    Manifesto Lucca

    November 08

    Gelsomini Notturni

    Pioggia.

    Le sue mani toccarono il freddo marmo. Per un attimo le sembrò tutto così irreale, così assurdo, non poteva essere successo davvero.

    Aveva vagato senza meta cercando di dimenticare, di allontanare il dolore dal suo cuore, ma alla fine aveva deciso di tornare indietro. In realtà lei non voleva; semplicemente doveva. Perché ovunque andasse, sentiva la presenza costante della Colpa dilaniarle l’anima, la sentiva mentre le toglieva l’aria e tormentava i suoi sogni svegliandola nel cuore della notte, madida di sudore e tremante di paura. Non poteva continuare così, era troppo per lei.

    Ricordare ancora l’orrore di quella notte.

    Alzò lo sguardo verso il cielo e le lacrime solcarono il suo viso mischiandosi alla pioggia che lenta cadeva su di lei.

    Perché? si chiese.

    Non riusciva ancora a darsi pace. Era colpa sua, non aveva saputo proteggerla, non era riuscita a salvarla da quel funesto destino che le aveva colpite entrambe. Solo che lei ora non c’era più. Di lei rimaneva un semplice involucro vuoto, una carcassa inerme che nulla aveva a che fare con la ragazza splendida di un tempo. Strinse i pugni per la rabbia.

    Non era giusto.

    Sin dalla nascita si erano capite, si erano sorrette a vicenda, si erano amate e per questo si erano ripromesse di stare insieme per sempre. Le aveva divise una lama sottile. E lei era rimasta a guardare senza fare niente, aveva visto negli occhi dell’altra l’atrocità della morte senza riuscire a fermare quella mano brutale…uno, due, dieci, venti colpi. Come ipnotizzata, aveva osservato quel mostro sul corpo fragile di lei. Era rimasta ferma, mentre questa esalava l’ultimo doloroso respiro. Nessun passo, nessun grido per impedire lo scorrere del sangue.

    Perché?

    Poi improvvisamente, dall’oscurità sentì avvicinarsi qualcuno. Si voltò e vide un ragazzo, anch’egli vestito a lutto. Aveva due bellissimi occhi azzurri e uno sguardo colmo di compassionevole malinconia. Non era originario del paese, ma in cuor suo lei sentiva di conoscerlo da tutta una vita.

    «Sei venuto anche tu a piangere la perdita di una persona cara?» gli chiese.

    Lo Straniero si avvicinò a lei, guardò la tomba sulla quale era chinata e rispose: «Tempo fa, la stella che rischiarava le mie notti insonni ha perso la sua luce. Sono venuto qui a renderle omaggio perché con la sua dolcezza riusciva a dare letizia al mio spirito stanco.»

    Sentendo quelle parole, la ragazza presa dallo sconforto si rimise a piangere.

    Lui allora l’abbracciò e con una carezza le asciugò le lacrime dai suoi occhi gonfi. «Perché piangi ragazza?»

    «Perché lei è morta a causa mia. Perché l’ho costretta a fare solo quello che mi diceva il cuore, senza capire quello che era meglio per lei. Non ho pensato alle conseguenze delle mie azioni e per questo me l’hanno portata via…alla fine era un burattino nelle mie mani…io l’ho uccisa!»

    Prese con forza la giubba dello straniero per avvicinarlo a sé il più possibile. I loro occhi si incrociarono e in quell’istante, lei sperò che il ragazzo si rendesse conto della malvagità che si annidava dentro di lei e che se ne andasse lasciandola al suo oblio.

    «Il mio cuore si strugge nel vedere la tua sofferenza. Oh mio piccolo fiore qual è il tuo nome?»

    «Gillian…» rispose confusa. Non capiva quella sua comprensione. Doveva provare rancore, doveva odiarla. Perché invece non lo faceva?

    «Mia dolce Gillian, non sei responsabile di quello che è accaduto, non hai colpa per la perfidia dell’uomo. Tu volevi solo il meglio per lei, ma il destino, nostro e altrui, non ci è dato conoscere.»

    «Sì, ma…»

    Il ragazzo le mise delicatamente un dito sulle labbra e la strinse tra le sue braccia. «Io sono qui per te. Perché il mio amore è così grande che voglio donarlo a te. Perché ho bisogno di un tuo sorriso per essere felice e non posso permettere alle tenebre di penetrare nella tua anima, rendendoti schiava del tuo dolore.»

    Così dicendo, le prese il volto e la baciò intensamente. Un bacio dolce e pieno di calore che la fece sentire persa, trascinata via dalla passione. La fece sentire così bene che non sentì più neanche il rumore della pioggia attorno a lei. Aprì gli occhi e si immerse in quelli del giovane e quel che vide riflesso, non era tormento o disperazione, ma pace e armonia. Poi si lasciò cullare dalla sua voce suadente e volò lontano attraverso la magia dei sogni.

    Sii Amore. Sii Vita

    Lo Straniero la vide volteggiare nell’aria inebriata da quelle parole, la guardò dissolversi in tanti piccoli granelli di luce e trasformarsi, al contatto con l’umida terra, in graziosi fiori bianchi dal profumo delicato.

    Gelsomini notturni. I fiori di Gillian, i suoi preferiti.

    E questo lo Straniero lo sapeva, come sapeva che finalmente lo spirito della sua protetta aveva ritrovato la serenità perduta. Sorrise guardando la tomba oramai ricoperta dal manto candido e vi lesse la minuta incisione scolpita nel marmo:

     

    “Qui giace Gillian Raves. Un petalo delicato cresciuto negli inverni freddi del tempo”

     

    Rimase ancora per qualche istante immobile e poi dischiuse le grandi ali per volare nella notte, serbando nel suo cuore il ricordo di quel tenero volto di fanciulla che da sempre aveva amato segretamente.

     

    * * * * * 

     

    ladycrowmn

    November 07

    Il labirinto dei sogni e della vita

    Questo mio lavoro è dedicato a CRAZY UNICORN.
    Una persona dall'animo sensibile, ma al tempo stesso dotata di grande determinazione...
    ...spero tu riesca a trovare la tua luce nel buio.
     
     
    Inoltre la ringrazio per questo premio che mi ha conferito:

    Post of the month award: Ottobre08

    Un grazie alla mia Elfetta preferita che anche questo mese mi ha donato uno dei suoi bellissimi capolavori. Il post premiato è il medesimo: "SPIRITO D'AUTUNNO"