Paм's profile*** I Fabbricanti di sog...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 30 Incognita nome!Fra pochi mesi mi arriverà a casa la cucciolotta di Beagle, avevo pensato di chiamarla Liù, ma dato che il cane di fianco si chiama Pilù non mi sembrava il caso di provocare eventuali incidenti diplomatici.
Ora, dato che da sola non posso scegliere perchè ci sono troppi nomi, inventati e no, che mi piacciono un casino, ne scrivo alcuni qui così mi aiutate a districarmi nel labirinto della scelta.....naturalmente sono ben accette ulteriori candidature che non siamo del tipo Lilly o Pallina perchè ci pensa già mia mamma a sparare nomi stupidi.
Alma
Dafne
Brah
Ivy
Penny
Maia
Cloe
Neirha
Il cane in questione, per chi non l'avesse mai visto, è di questo tipo:
Grazie in anticipo per il vostro aiuto e fate partecipare anche i vostri amici. Più voti ci sono meglio è!!!!! March 29 Perle al cioccolatoIf I don't see you, I think of you; if I don't think of you, I dream of you...
...la vie sans toi est comme un jour sans soleil! March 22 Vigilia di Pasqua al pronto soccorsoE ci mancava anche questa! Mia mamma che all'ora di pranzo torna a casa tutta tumefatta, con un dito sanguinante, un piede gonfio e le ginocchia sbucciate...naturalmente il tutto causato da una rovinosa caduta sull'asfalto davanti a casa, che in realtà è un vero e proprio percorso ad ostacoli. Dopo un po' comincia a lamentarsi, e a disperarsi, del dolore e non riesce neanche a mettere giù il piede. Mio padre preoccupato mi chiama sul cellulare (io a casa non c'ero neanche, ero dall'Andre) e mi dice: "Mi sa che la mamma ha rotto il piede, bisogna portarla al Pronto Soccorso" Olè, di nuovo all'Ospedale di Giussano...che ormai conosco come le mie tasche!!!! Prendo l'Andre e via di corsa a casa. Carico mia mamma, barcollante e in lacrime, sulla macchina e mi dirigo all'Ospedale. Dopo un paio d'ore di attesa la visitano e le diagnosticano una distorsione acuta. Per fortuna non ci sono fratture ossee. Solo che ora deve stare due settimane a riposo con stampelle e cavigliera e prendere antinfiammatori... ....ma ve l'immaginate mia mamma a casa????? Oddio, lei non è capace di stare calma e tranquilla. Prevedo due settimane d'inferno! March 19 Un ricordo che non c'èVentuno anni fa si è spenta una piccola luce...una luce di cui io non ho più memoria. Mia sorella non c'è più e io non ho nulla di lei, nessun oggetto, nessun ricordo a cui aggrapparmi. A volte mi chiedo se anche per gli altri sia la stessa cosa, se chi le era vicino conserva o meno ancora nella mente le immagini di quando, col sorriso sulle labbra, festeggiava il suo compleanno o di quando si metteva in fila insieme ai suoi compagni per la foto di classe. Io non ho questa fortuna. Mi sforzo di ricordare il suo sorriso o il suono della sua voce, ma non ci riesco e quando guardo l'album di famiglia non riconosco quelle foto come mie. La bambina che ride abbracciata a sua sorella maggiore non sono io, non è il mio passato...perchè non lo rammento. Per anni ho vissuto con un vuoto dentro, mi sentivo sola e avevo la strana consapevolezza di aver perso un pezzo di me. Mi sentivo incompleta. E non parlo di una mancanza d'affetto, ma di una mancanza vera e propria, di un buco nella mia esistenza. Ancora adesso, quando penso a lei o parlo di lei, i miei occhi si fanno lucidi, la voce si incrina leggermente e mi sento in colpa perchè dimenticando il suo volto è come se l'avessi uccisa una seconda volta. Le persone sbagliano a dire che certe ferite si rimarginano col tempo; si può andare avanti, cercare di buttarsi tutto alle spalle, ma non si può fuggire al dolore. Quello rimane per sempre e non si riesce a cancellare con un colpo di spugna. Eppure, qualcosa di lei è rimasto dentro di me, qualcosa che le apparteneva, qualcosa che lo stesso dolore ha trasformato e che è andato, infine, a colmare quella mia parte ormai perduta. Perchè io in fondo ora vivo anche per lei. Lei è presente in ogni cosa che faccio, sempre e comunque. Affiora anche tra le pagine del libro che sto scrivendo, anzi ne è la fautrice, il punto di partenza attorno al quale tutto ruota. Non ricorderò nulla del mio passato insieme a lei, ma almeno nel futuro, quanto nel presente, la sentirò accanto a me. March 15 La gabbia dorataSono tornata a casa domenica.
Tutto sommato sto bene, i dolori si sono attenuati, la pancia si è sgonfiata, riesco a camminare abbastanza elegantemente, ma è comunque una tortura (e meno male che è solo temporanea!). Molte delle cose che ero abituata a fare, per ora non riesco a farle. Non posso guidare; non posso dormire coricata di lato; non posso camminare o stare seduta o in piedi per più di dieci minuti che mi dolgono schiena e addome; non posso chinarmi troppo; non posso sollevare neanche una sedia; non posso farmi un bagno come si deve; non posso bere niente che non siano succhi, the o acqua; non posso mangiare quasi nulla, a parte pasta in bianco, carne bianca, purè (ormai sto facendo indigestione da purè...anche se mi piace un casino!) e roba simile. Ma non è certo questo il problema. In fondo, basta resistere ancora per un po' poi sarò libera di fare ciò che voglio.
Già, fare ciò che si vuole senza chiedere nulla a nessuno...QUESTO è IL VERO PROBLEMA CHE MI AFFLIGGE ORA!
Ogni volta che devo fare qualcosa, qualsiasi cosa anche la più stupida, devo chiedere aiuto a qualcuno. E se solo provo a fare qualcosa da sola mi sento apostrofare "Sei matta! Non puoi fare da sola" o "Lascia stare, faccio io!"......Va bene tutto, ma io non ho messo un peacemaker al cuore o ho fatto cicli duri di chemioterapia! Sto bene, non ho niente. Solo un taglietto all'addome e all'intestino, ma sono piccoli fastidi nulla di grave. Non sono abituata a chiedere aiuto, di solito me la cavo benissimo da sola. Amo la mia indipendenza!
Però, se devo essere sincera, mi sento molto fortunata, mi sento amata, mi sento coccolata e non tutti hanno la fortuna di aver qualcuno che si preoccupi e che si prenda cura di loro.
Per questo, per adesso mi sento all'interno di una grande gabbia dorata, una struttura dotata di mille confort, di una bellezza straordinaria, ma che rimane pur sempre una gabbia priva di libertà. March 01 Voglia di teIn questo momento mi sento sola senza te.
Ho bisogno di te, non posso farne a meno
mi sento tanto piccola e fragile che ho paura di perdermi
in questo mondo così enormemente vasto per me.
Ti vorrei accanto, ora.
Il letto è vuoto e triste se non ci sei tu,
tutto attorno è silenzio.
Stringo forte il cuscino e cerco il profumo della tua pelle,
il sapore dei tuoi baci, il calore del tuo abbraccio
mi manca tutto ciò che mi ricorda te.
Le tue dita che mi sfiorano
mentre dolcemente scosti le lunghe ciocche dal mio viso,
le parole dolci che sussurri quando stai vicino a me...
...mi manchi.
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