Paм's profile*** I Fabbricanti di sog...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 26 ProfondoSeguito di LA NOTTE E IL MARE * * * * * Un incubo. Lei, lui e l’orrore dei suoi occhi. Non poteva essere successo davvero, doveva essere per forza un sogno crudele. Perché altrimenti…no, non poteva pensarci. Percepiva il dolore avvolgerle il cuore, lo sentiva sussultare di paura mentre ripercorreva le note buie di quella notte. È solo un altro angoscioso e stupido incubo, si disse disperata. Eppure quei ricordi erano così vividi nella sua mente, era rimasta lì per ore con lo sguardo perso al di là della balaustra da dove era saltato giù lui…Manes…l’uomo che amava, che l’aveva stretta tra le sue braccia sussurrandole parole per lei nuove e dolci come i baci di cui si saziava. Lo stesso uomo che le aveva puntato un pugnale al cuore intimandole di andarsene via per sempre. L’avrebbe uccisa, aveva detto. Perché? E ora, oltre al buio sentiva solo un tepore irreale. Caldo. Magari riuscisse ad accogliere anche la sua anima. Il mondo quasi si era fermato attorno a lei. Dove era finita? Halma aprì gli occhi e una luce l’invase. Aveva vagabondato per chilometri senza meta alcuna, sotto shock. Nemmeno si era accorta di essersi adagiata sulla sabbia umida e di aver ceduto così al sonno. Si premette le mani sul petto. Faceva così male e lei voleva solo scomparire, non essere mai esistita. Incorporea. Guardò sconfitta verso il mare. Perché non riusciva ad essere come quella distesa azzurra? Perché non riusciva a sentire la pace e l’armonia dentro lei? Perché non poteva essere forte e dirompente come le onde che si infrangevano sulle rocce? In fondo lei aveva il bisogno di sconfiggere la sofferenza che la dilaniava nel profondo e che da sempre l’accompagnava solerte come una maledizione arcana. Nemmeno suo padre aveva resistito a quella morsa malsana. Era fuggito via, dopo la tragica morte di sua madre, lasciandola improvvisamente sola al suo destino con l’unica compagnia di un antico violino. Nessuno voleva starle accanto. Solo bugie e lacrime amare. Inspirò profondamente. Era stanca di fingere, di sperare nella rivincita del suo futuro; stanca di nascondere il viso tra le mani quando il sapore di sale inondava le sue gote malinconiche. Voleva sciogliersi tra le acque del tempo perché l’oceano la richiamava a sé. Sapeva di appartenergli. E trascinata da quel dolce canto, Halma si trovò immersa nel mare con la spuma delle onde a sferzarle la pelle candida. Si lasciò cullare, trasportare via fino a quando i suoi sensi si offuscarono e la terra e il cielo si confusero tra loro perdendo di importanza.
Nel profondo, ove la tristezza avvolge vesti solitarie ove navi discendono la via al primo chiarore del tramonto, attende quieta la speranza nascosta tra le acque buie del limbo. Dove sei tu, Anima persa? Smarrita, sola, cieca dell’amore, laggiù più non puoi sognare. Il profondo ti accompagna e solca il tuo cuore, abbracciandoti tra le tenebre. Trista.
Il rollio dolce di una nave, il profumo intenso degli assi di rovere e una misteriosa bandiera nera che danzava leggiadra al ritmo del vento. Cosa...? La sensazione di mani sconosciute che la cercavano tra le nebbie. No…lasciatemi qui, io non voglio! Vi prego lasciate che io mi perda nel vuoto… Ma nessuno ormai ascoltava più il suo silenzio e la sua preghiera sprofondò negli abissi al posto della sua anima. * * * * * July 21 Writer award: Luglio 09Grazie di cuore alla "Fable directory" per questo favoloso premio...
ne sono davvero onorata!
Inoltre ringrazio la mia elfetta preferita Arwen per lo splenddo premio del "Post of the month".
Sei sempre un tesoro!
Il lavoro premiato è: STARS July 20 IncantoLa Magia vola
sollevata dal vento
come una brezza gentile.
Viene portata lontano,
attraverso boschi incantati
dove può specchiarsi vanitosa
sulle rive del lago,
attorno al quale gli Spiriti della notte
cantano alla luna
per osannare la sua bellezza senza tempo...
...quella stessa Magia che entra in te
sfiorando la tua anima,
cullandoti dolcemente
finchè non ti sentirai meno sola e triste.
Finchè non riuscirai a svegliarti
dal letargo in cui sei immersa
e non ritroverai ciò che sei. July 15 Stars
* * * * * Deserto di Giuda 12 Settembre 1103 Un'altra notte senza luna. La viaggiatrice e il suo destriero. Ancora per quanto dovrò sopportare? Un timido sorriso increspò le mie labbra riarse dalla sete del tempo. L'oscurità non mi faceva più paura, col passate dei mesi era quasi divenuta una compagna fedele che proteggeva la mia anima errante dal putrido inferno, in mezzo al quale camminavo senza sosta. Guardai avanti, attraverso il tetro silenzio del deserto. Sola. Era questo il mio destino, mi chiesi. La mia era una destinazione ignota, iniziata qualche anno prima per colmare il vuoto che provavo nel profondo. Ma ero stanca di andare di città in città, stanca di assorbire tutto il dolore e le lacrime sui volti delle persone che incontravo. Stanca di ascoltare parole d’ira, di rancore…di morte. Dalle mie mani il sangue non si lavava via ormai più, rimaneva impresso e bruciava come un marchio a fuoco sulla pelle. Sentivo quell’odore nauseabondo addosso a me e sulla terra dove posavo i piedi. Sangue, sangue, solo sangue. La vita mi appariva così angosciante e solitaria che era difficile trovare la forza per difenderla. Mi stavo arrendendo. Non era da me, ma non riuscivo ad allontanare il ricordo del tuo volto dai miei occhi, così come il suono della tua voce continuava incessante a riecheggiare intenso nella mia mente. Che senso aveva continuare senza sentire il calore del tuo abbraccio sul mio corpo? C’era davvero ancora qualcosa per cui valesse la pena combattere? Mi sentivo scivolare verso il basso. Mi ero aggrappata per troppo tempo a questa missione senza senso, lasciandomi cullare dalla vana speranza di riuscire, da sola, a cancellare l’orrore di questo mondo. Credendo un giorno di ritrovare gli odori e i colori che sentivo nell’aria quando eri accanto a me. Ritrovare quella bellezza travolgente che faceva infiammare di passione il mio cuore. Inutile sabbia fra le dita. Senza te io non ero niente, a malapena riuscivo a sopravvivere senza perdermi nel vuoto… … O forse mi ero già perduta e questo era il giusto prezzo da pagare per gli errori commessi? Le nebbie del limbo, le fiamme del purgatorio, cosa ancora dovevo affrontare per riavere la mia anima? Cosa per capire qual era la mia strada…
E all’improvviso una brezza fresca smosse il cappuccio del mantello che avvolgeva il mio corpo, costringendomi con un gesto involontario a sollevare il mento verso l’alto. I miei occhi per la prima volta dopo molto tempo videro il cielo. Mi assalirono le lacrime, che calde scesero lungo il mio viso stanco. Per un attimo mi sentii indegna di tanta meraviglia, ciò nonostante non riuscivo a distogliere lo sguardo. Sopra di me, una miriade di stelle scintillavano liberando nel buio scie d’intensa luce; piccole stelle cadenti che, con la loro energia positiva, solcavano il cielo nero rendendolo più armonioso e prezioso. Le sentivo sussurrare il mio nome, avvertivo una sensazione soave che alleviava le mie pene. Cantavano per me…
Non rinunciare a lottare. Ricorda che nulla è perduto, che per questa terra così travagliata c’è ancora viva la Speranza.
E lo sentivo nel cuore, nel profondo della mia anima. Phrey. La Speranza. Ogni cosa doveva avere uno scopo e quello scopo, al di là delle tenebre, aspettava me. Non dovevo smettere di cercare, dovevo andare avanti e credere in ciò che ero.
Dhalia Sinclair
A pochi passi, nascosto dall’oscurità, un’ombra osservava i tormenti della triste guerriera. Avrebbe voluto stringerla a sé, confortarla, gridandole con amore che non sarebbe mai rimasta sola. Ma non era ancora giunto il momento. Lei non era pronta. Per ora doveva solo proteggerla, vegliare sul suo sonno rimanendo nascosto. Lo aveva promesso a lui.
* * * * * Questo pezzo è il seguito di TERRA BRUCIATA July 06 Ritorno alla quasi normalità di sempre......qualcuno forse non se n'è accorto, ma è un po' che non torno in questa mia onirica Tana. Comprendo, in fondo chi vuole leggere ancora i miei vaneggiamenti? Nemmeno i miei migliori amici leggono i miei scritti, figuriamoci voi! Purtroppo per voi però io sono ritornata. Non posso farne a meno, questo mondo è un escamotage per non mollare con la scrittura, per tener allenata la testa e le idee...e ho sofferto molto durante questo periodo di allontanamento forzato.
Saran due mesi che non scrivo niente, nè racconti, nè poesie, nè il Libro...sì lo so mia cara Bloody lilith, non è una gran cosa questa e il fatto che stavo tutto il giorno a lavorare, e faticare, all'interno di una sottospecie di cripta infestata da zanzare-succhiasangue non mi autorizzava all'abbandono spietato delle mie creature...ahahah...come mi mancava questo mio ciarlare insensato!!!
Vabbeh almeno una cosa l'ho fatta...tante, tantissime ricerche per farcire una nuova idea per un libro: Vampyra (no no niente canini, paletti, aglio, immortalità o demoni della notte che non possono vedere la luce del giorno).
Il resto del mio tempo l'ho impiegato a fabbricare otto pannelli decorativi per fotografie insieme all'altra mia socia Claudia...non è stato facile e nemmeno veloce. Forse a qualcuno l'ho anche fatto sapere, ma uno di questi gentilissimi pannelli ci è caduto addosso provocando non pochi danni, alcuni ancora ben visibili sulla mia pelle ^^" (il pannello è quello dell'uomo muscoloso, tra l'altro uno dei più pesanti e grossi!)
Vi posto qui alcuni esempi del lavoro nella sua applicazione finale, mentre le altre foto le troverete nell'album PER DIVENTARE UN CARTONE
Io & Cla
La mia mammina
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